La galleria negli anni

[h3]La galleria l’Elefante[/h3] inaugurata nel 1964 e diretta dal giovane Cesare Misserotti, allora ventiduenne, ha sede inizialmente a Mestre in via Giordano Bruno, mentre a partire dal 1966 si trasferisce a Venezia in campo San Provolo. L’Elefante si concentra sin dalla sua apertura sulle ricerche di avanguardia, dalla Pop Art al Nouveau Réalisme, che in quegli anni a Venezia trovavano riscontro soltanto presso la galleria Del Leone. La sede inaugura con una retrospettiva dedicata a Tancredi, primo omaggio al giovane pittore allora recentemente scomparso. Tancredi, Gioli e pochi altri saranno gli artisti locali presentati dalla galleria, che privilegia piuttosto un’apertura alle ricerche internazionali. Le iniziative organizzate da Misserotti rivestono un ruolo di straordinaria importanza in quegli anni (…) E’ il caso, per fare un esempio, della mostra “American Supermarket” (1965), in cui viene ricreato all’interno della galleria un vero supermercato con opere dei protagonisti della Pop americana alternate a reali oggetti di consumo (bottiglie di coca-cola, surgelati, etc.) oppure della grande mostra sulla Pop Art con cui inaugura la sede veneziana (1966), dove vengono esposte oltre sessanta opere di artisti tra cui Warhol, Lichtenstein, Dine, Oldenburg e Rosenquist, che viene realizzata in collaborazione con la galleria parigina dei mercanti Leo Castelli e sua moglie Ileana Sonnabend (già noti per l’organizzazione sula mostra della pop art americana nell’ex consolato statunitense a San Gregorio durante la Biennale del ’64). Nel 1968 l’Elefante ospita la mostra di Raymond Hains “Biennale Eclatée”, alla quale parteciparono tra gli altri critici come Berto Morucchio e Otto Hahn.

Elisa Prete, in “Arte al Bivio – Venezia negli anni Sessanta”
In quel periodo era consuetudine allestire una mostra ogni 15 giorni ed è quindi difficile enunciarle tutte. Lo spirito che animava le scelte della galleria era di ricerca, in un contesto artistico molto ricco. Per la prima volta Pavlos, Dietman, Franco Vaccari, Gilli, e una bella mostra sulla giovane pittura inglese in collaborazione con la galleria Milano.
Dal 1995 la galleria si trova a Treviso e ha inaugurato con un’esposizione di opere storiche di Mario Ceroli e di Michelangelo Pistoletto. Da allora, continuando la tradizione di indagine dei gruppi e dei personaggi più significativi del dopoguerra, ricordiamo, tra le tante, le mostre sul Nouveau Réalisme, la Body Art, Urs Lüthi, Mainolfi, Sartelli, Gastone Novelli, Maria Lai, Gina Pane, Nanni Valentini, Bruno Munari.